Programma Ferie delle Messi 2014

Programma Ferie delle Messi 2014

Gli antichi mercati

sabato 14 e domenica 15 giugno – dalle ore 10 alle 20

Piazza delle Erbe

Ricostruzione di un mercato medievale che propone in chiave altamente filologica l’attività e l’arte degli artigiani del tempo, con fabbri, vasai, filatrici, conciatori, pellicciai, erboristi e calzolai.

A cura di Associazione Antichi Mestieri di Medicina

Piazza della Cisterna

Un vero e proprio mercato di oggetti medievali, fedelmente ricostruiti, da acquistare per ricordo o per futuri divertimenti. Cose oggi non più prodotte, e che fanno bella mostra di sé solo sui banchi allestiti in occasione di questa straordinaria festa.

VENERDI 13 GIUGNO

Piazza Duomo – ore 18,30 / Rocca di Montestaffoli – ore 18,50

Risplende il giorno della festa

Esibizione della Fanfarenzug di Meersburg con, a seguire, parata della stessa verso la Rocca di Montestaffoli dove avrà luogo l’apertura delle taverne e l’inizio delle prime azioni di spettacolo in Rocca, con ‘la vita in un accampamento medievale’ e con la ripresa musicale della Fanfarenzug.

Rocca di Montestaffoli – ore 19, 15

Il Gruppo d’Arme e le Danzatrici dei Cavalieri di Santa Fina in combattimenti all’arma bianca e in balli a tondo medievali.

Piazza Duomo – ore 21,30

I tamburi, accompagnati dalle trombe antiche e dalle bandiere, daranno vita ad una serie di interventi che si alterneranno sulla scena assieme al Gruppo d’Arme e di Danza dei Cavalieri di Santa Fina.

SABATO 14 GIUGNO

Da Porta San Giovanni alla Rocca di Montestaffoli – ore 11.30
Da Porta San Matteo alla Rocca di Montestaffoli – ore 12

Un viaggio simbolico

Simbolicamente il percorso in salita esprime la ricerca verso l’Assoluto, e poiché la vita di ognuno, su questa terra, tende per la qualità intrinseca della stessa natura umana, verso questa direzione, i due percorsi che il Gruppo Tamburi, Trombe e Bandiere affronta, manifestano un atteggiamento che oggi, come nel Medioevo, vive ed è presente nell’anima degli uomini. E la Rocca, diviene rappresentazione della città ideale, cioè di quella Gerusalemme Celeste raffigurata come un castello turrito nell’arte religiosa del medioevo.

Rocca di Montestaffoli – ore 12 (In contemporanea con l’apertura delle taverne)

Un matrimonio di delizie

Esibizione del Gruppo Armati e delle Danzatrici che, unitamente agli Arcieri, daranno vita ad un lieto e nel contempo dilettevole intrattenimento per tutti coloro che vorranno sedersi presso le fresche ombre per assaporare i genuini cibi della tradizione sangimignanese.

Piazza Duomo – ore 16,30

Come Ercole al bivio, la scelta

I cavalieri su bardati destrieri, i fanti in armi e il popolo tutto delle Quattro Contrade entreranno nel Cuore della Città dove avverrà la scelta dei Cavalieri che le rappresenteranno nella Giostra dei Bastoni. All’indomani si correrà per la miglior gloria della Contrada vincitrice.

Piazza Duomo – 17.30

Il falco celeste

Compagno pressoché inscindibile di tanti cavalieri, dove nelle miniature e negli affreschi del tempo fa bella mostra di sé nelle loro mani, il falco dal volo rapido e agile e dallo sguardo scintillante e acuto, non può non suggerire un simbolismo celeste e solare, come l’aquila con la quale ha tanti tratti in comune. L’intelligenza di questi rapaci verrà esaltata da questa esibizione, da ammirare per la velocità e le acrobazie del volo che questo rapace riesce ad esprimere. A cura della Falconeria Maestra.

Piazza Duomo – 18

Tiro alla fune fra i Campioni delle Quattro Contrade

Se il Medioevo intese la Forza come una virtù vittoriosa sulle passioni e sugli istinti mediante il ricorso alla ragione e all’intelletto, raffigurandola nelle vesti di una fanciulla che apre senza sforzo alcuno le fauci di un leone (la cristiana Fortitudo), in questa occasione dovremmo ricorrere all’immagine di Ercole che, lottando furiosamente, sconfigge il leone Nemeo. Non esiste infatti nulla di più coerente, dato che qui e oggi gli antagonisti sono uomini duri, violentemente accesi dalla passione per la vittoria, così come era il sentimento degli uomini del Medioevo quando gareggiavano fra loro.

Piazza Duomo – 18,30

Una treccia difficile

Più che la forza, è la velocità e l’intelligenza a governare questa gara fra le giovani fanciulle delle Contrade. Lo spirito della competizione è lo stesso che anima i giganti della fune, così come la gioia della vittoria.

Piazza Duomo – 19,30

Tripudio di bandiere

Esibizione degli Sbandieratori della Città dell’Aquila, con coreografie aeree di grande spettacolarità.

Rocca di Montestaffoli – ore 20

Un amico rapace

Una lezione su come governare i falchi e vivere con essi in armonia. A cura della Falconeria Maestra.

Piazza Duomo – ore 21,30

Quando il giorno compie la sua ruota

Esibizioni della Fanfarenzug di Meersburg, del Gruppo Danza in balli medievali, del Gruppo d’Arme in tenzoni ‘l’un contro l’altro armati’, del
Gruppo Tamburi, Chiarine e Bandiere dei Cavalieri di Santa Fina.

Piazza Duomo – ore 22,30

Nocturna: fuochi nella notte

Evento di forte impatto emotivo per il fuoco naturale che lo vede protagonista di questo è spettacolo: spade, fiaccole, ventagli, corde e bastoni
sono gli attrezzi impugnati dagli artisti in duelli cortesi, danze popolari, coreografie e in numeri di sputa fuoco.

DOMENICA 15 GIUGNO

Da Via San Giovanni a Piazza Duomo – ore 11,30

Quando a sbandierar si è sommi artisti (Parte Prima)

Esibizione degli Sbandieratori della Città dell’Aquila.

Piazza Duomo – ore 12

Il Grande Rito

I Cavalieri delle quattro Contrade, scortati dalle milizie e dal popolo tutto, giungeranno nella Piazza dove verranno accolti dal Podestà per l’augurale saluto, mentre il Ministro di Dio, scendendo le gradinate dell’antiche e sacre pietre, porgerà loro la Benedizione contro i ‘mala pericula’ della corsa che nel pomeriggio vedrà i cavalieri ‘gareggiar tra lor in trepidanti sensi’.

A seguire: esibizione del gruppo guerriero e di danza de “I Cavalieri della Festa dei Censi” dell’Abbadia di San Salvatore

Rocca di Montestaffoli – ore 13

Un falco per amico

Seguendo i Tamburi, le Trombe e le Bandiere dei Cavalieri di Santa Fina che, assieme ai figuranti, si dirigeranno, dopo il Grande Rito, verso la Rocca, ognuno potrà apprendere come diventare amico dei falchi condividendo con loro una vita di emozioni. A cura della Falconeria Maestra.

Da Via San Matteo a Piazza Duomo – ore 16

Quando a sbandierar si è sommi artisti (Parte Seconda)

Esibizione degli Sbandieratori della Città dell’Aquila.

Piazza Duomo – ore 16,30

Falconi, astori, smerletti e sparvieri

Così come dal titolo, Folgore da San Gimignano, il poeta più illustre di questa nobile città, elencava nel suo sonetto Di settembre le diverse specie di rapaci, oltre all’aquila, conosciute nel medioevo. L’addestramento dei falchi era, allora come oggi, una vera e propria scienza e il pubblico ne avrà qui grande dimostrazione.

Da Porta San Matteo a Porta San Giovanni e al Parco della Rocca – ore 17

Il Corteo delle Messi

Un momento atteso, fra i più emozionanti. Soldati racchiusi nelle armature, cavalieri su cavalli bardati, fanti con picche, lance e scudi, portatori d’insegne, nobili donne vestite con i panni migliori, il popolo festoso stretto attorno a Flora, la Regina della Primavera, assisa su un carro trainato da buoi. Un Corteo composto da oltre cinquecento figuranti. Un’emozione unica per respirare il ‘sogno del Medioevo’.

Parco della Rocca – ore 18

La Giostra dei Bastoni

Attorno allo steccato corrono i Cavalieri delle quattro Contrade per essere i primi a colpire l’elmo di ferro, posto al centro del percorso. Un elmo che rappresenta, con simbolica valenza, quanto i Cavalieri vogliono abbattere, cioè i mali che ostacolano il raccolto e i nemici che osano tentare la città.

Piazza Duomo – ore 19,30 ca.

La Spada d’Oro e il Cencio di Città

Il premio della Giostra dei Bastoni, una spada dorata, simbolo di regalità, ricchezza e fertilità, unitamente ad un ‘cencio’ raffigurante Santa Fina e riportante i colori delle quattro Contrade, viene donato al cavaliere vincitore da Flora, la “domina mundi”, la signora del mondo, perché essa è la natura, rigogliosa e perenne, una natura che ovunque trionfa nel contado di San Gimignano, rendendo questa città ‘la più bella fra le belle’. Un trionfo di natura, arte, storia e cultura.

Coordinamento registico: Andrea Vitali
Consulenza storico-simbolica: Associazione Culturale Le Tarot

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